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SIGMUND SHLOMO FREUD

SIGMUND SHLOMO FREUD

20,00 €
FRANCA FELIZIANI KANNHEISER

L’autrice affronta il tema dell’ebraicità di Sigmund Freud e della psicoanalisi, partendo dall’ipotesi che molti assunti e metodi di questa scienza siano profondamente connessi a una Weltanschaung ebraica e a metodi di approccio alla realtà tipici di questa cultura. Vengono così analizzati: l’ambiente familiare di Freud in quanto humus della sua identità ebraica, e, in particolare, la figura di Kallamon Jacob Freud e il rapporto che ha legato il figlio al padre, segnandone la vita e l’opera; i fermenti culturali nella Vienna fin de siècle che trovarono, tra i protagonisti, molti intellettuali ebrei e che segnarono profondamente il cammino umano e intellettuale di Freud; l’ambiente di formazione universitario e professionale in cui inizia a germogliare la psicoanalisi. Partendo dall’autocoscienza di Freud riguardo al suo essere contemporaneamente ebreo e un ebreo senza Dio, si prendono in esame alcuni tratti dell’ebraicità di Freud, soprattutto il suo sofferto rapporto con la religione dei Padri, simboleggiato dalla​ dinamica conflittuale che suscita in lui la figura del Mosè, immagine del Padre e della sua Legge. Si tocca, infine, il cuore della ricerca, mettendo a confronto il metodo e le strutture essenziali della psicoanalisi con quelle del pensiero e della tradizione ebraici. A tal fine, si prendono in esame alcuni temi di grande rilevanza per entrambi i campi oggetto dell’indagine: la memoria e l’oblio, la parola e la narrazione, il sogno, il concetto di anima, il ruolo dell’eros. Attraverso questo confronto si cerca di dimostrare che l’ebraicità della psicoanalisi risiede soprattutto nel metodo del suo fondatore: la passione per l’interpretazione di Freud affonda, infatti, le proprie radici nella devota fatica dei mille e mille scrutatori e “masticatori” della Torah che, attraverso il gioco delle associazioni e dei rimandi, rivelano e svelano ciò che è celato dal contenuto manifesto.